Un
controller si compra guardando prima di tutto
a cosa si collega: quelli per PlayStation, per Xbox e per Nintendo non sono intercambiabili, e su PC funzionano bene sia i pad Xbox, riconosciuti nativamente da Windows, sia quelli PlayStation, che a volte chiedono un passaggio in più.
Il drift degli stick è il difetto che conta. Dopo qualche centinaio di ore gli stick analogici tradizionali iniziano a registrare un movimento che non c'è, e il gioco si muove da solo. I controller con
stick a effetto Hall o magnetici non hanno parti che si consumano a contatto e non sviluppano il problema: è la caratteristica che vale davvero i venti euro in più, molto più della retroilluminazione.
Wireless o cavo è una scelta pratica: il cavo elimina qualunque ritardo ed è la scelta di chi gioca in competizione; il wireless a 2,4 GHz con ricevitore dedicato è oggi indistinguibile dal cavo per la stragrande maggioranza dei giochi, mentre il Bluetooth puro ha una latenza leggermente più alta.
Il prezzo medio in catalogo è di
256 euro, ma la cifra è tirata su dai volanti e dalle pedaliere, che stanno in questa categoria: un pad normale sta molto sotto. Vedi anche
giochi PlayStation 5 e
cuffie da gaming.