Il
tostapane è l'elettrodomestico su cui si spende meno e si sbaglia di più, perché il prezzo non dipende quasi mai da come tosta. Nel nostro catalogo un modello
a 2 fette costa in media 46 euro, e sopra i cento si comprano il design e l'acciaio, non un pane più dorato.
Due o quattro fessure è la sola decisione strutturale: le quattro non tostano meglio, servono a non fare due giri. Conta invece la
larghezza della fessura: quelle standard fermano il pane in cassetta, quelle extra-larghe da
36 mm accettano una fetta di pane casereccio o un bagel tagliato a metà, ed è il motivo per cui un tostapane finisce inutilizzato.
Le funzioni che si ripetono su tutti i modelli sono tre e vale la pena saperle distinguere: lo
scongelamento allunga il ciclo per il pane surgelato invece di bruciarlo fuori e lasciarlo ghiacciato dentro; il
riscaldamento ripassa una fetta già tostata senza tostarla ancora; le
pinze estraibili tirano su le fette corte senza infilarci le dita. La griglia scaldabrioche sopra è un accessorio, non una funzione.
Il vassoio raccoglibriciole estraibile non è un dettaglio: senza, le briciole restano sul fondo e bruciano a ogni utilizzo. Vedi anche i
bollitori elettrici e le
macchine da caffè, che sono gli altri due pezzi della colazione.