Un frigorifero combinato è un solo apparecchio con
due vani separati e due porte: il frigorifero in alto, il congelatore in basso. È la forma più diffusa nelle cucine italiane perché a parità di spazio occupato a terra lascia più litri al frigo rispetto a un
doppia porta, dove il freezer sta sopra ed è poco più di un cassetto.
La larghezza standard è 60 cm, ed è la misura su cui è costruita quasi tutta la produzione. I modelli da 70 cm esistono e danno parecchi litri in più, ma il vano della cucina va misurato prima di ordinare, non dopo. In altezza si va da circa 1,80 a 2 metri: è lì che si guadagna capienza senza rubare un centimetro di pavimento.
No Frost o statico è la scelta che pesa di più sullo scontrino. Il No Frost fa circolare aria fredda e asciutta, quindi nel congelatore non si forma brina e non si sbrina mai; lo statico costa meno e chiede una sbrinatura ogni tanto. Sui modelli che confrontiamo la differenza media è di
264 euro: 823 contro 559.
Sulla classe energetica si spende molto senza accorgersene. Mettendo in fila i prezzi dei modelli a catalogo, un combinato in
classe E costa in media 626 euro e uno in
classe A ne costa 1.128: cinquecento euro di differenza. Un frigorifero in bolletta pesa poche decine di euro l'anno, quindi quella differenza si ripaga in molti anni, non in due o tre: il consumo vero di ogni modello sta sull'etichetta in kWh all'anno, ed è lì che va confrontato prima di pagare per una lettera. Da notare anche che
la classe da sola non spiega il prezzo: i modelli in classe C stanno in media a 1.092 euro, quasi quanto quelli in classe A, perché sono spesso i più capienti e delle marche più care.
Se il mobile della cucina è già predisposto, la categoria giusta è quella dei
frigoriferi da incasso. Se ti bastano pochi litri o non ti serve il congelatore ci sono i
monoporta. Per una famiglia numerosa, o per chi congela molto, si guarda ai
frigoriferi americani e ai
french door, che partono da capienze e prezzi più alti.